martedì 23 ottobre 2018

Dumas padre e gli influssi di E. A. Poe


Che Dumas padre conoscesse gli scritti di E. A. Poe non è un segreto.

Un indizio ben più che velato lo fornisce il racconto pubblicato tra il dicembre del 1860 e il gennaio del 1961 da Alexandre Dumas sull'Indipendente, una copia rivisitata de I delitti della rue Morgue di Poe.

Mettiamoci anche gli indizi più o meno rilevanti che compaiono nel testo dei lavori di Dumas, come ad esempio quel riferimento al Maelström di cui parlavamo l'altra volta. Nulla di eccezionale, anche perché l'immagine del vortice nordico potrebbe essere stato ripreso da altri luoghi narrativi.

Ma poi, nello stesso romanzo, ossia ne I Moicani di Parigi, si ritrova un investigatore della polizia un po' particolare: Monsieur Jackal. Personaggio abile, agile, in possesso delle migliori facoltà di deduzione di tutta Parigi, persino più bravo del protagonista, che malaccio non è, arruola come suoi scagnozzi i malviventi, perché chi meglio dei banditi conosce i modi degli altri banditi?

venerdì 19 ottobre 2018

I Moicani di Parigi e il Maelström

Maelström

E poi, leggendo i Moicani di Parigi di Dumas, ti imbatti in una digressione. Un piccolo flashback sulla carriera del padre corsaro di uno dei tanti protagonisti, un "tanto per presentare il nuovo venuto" alla Dumas, di quelli che fa precedere da una frase del tipo: non ti preoccupare, caro lettore, non staremo qui a fare un romanzo nel romanzo, salvo poi dedicare alla presentazione del suddetto personaggio che, ci tengo a sottolinearlo, si credeva essere una comparsa tra le tante, ben più di una manciata di capitoli.
In questi capitoli che, diciamolo ancora, non vogliono essere un romanzo nel romanzo, ci sono prigionie in navi nemiche, evasioni, arrembaggi e battaglie navali.

E ad un certo punto compare anche una parolina che indubbiamente incuriosisce:

martedì 16 ottobre 2018

Les Mohicans de Paris di Alexandre Dumas: Reading in Progress (o una specie)

Guys Constantin Ernest Adolphe Hyacinthe (1802-1892), Court Reception

Chi mi conosce da un po' penserà a ragione: "Ma questa è proprio fissata, con Dumas!"

Ok, lo ammetto: ultimamente sono tornata a occuparmi di Dumas e dei suoi lavori per una ragione precisa. Per chi mi legge da un po', ormai è noto che ho spostato il mio campo di ricerche storiche dal primo medioevo all'800.
Il senso di questo tornare a studiare dovrebbe essere chiaro: tra le mani ho una nuova storia da raccontare. E siccome l'ambiente familiare a Dumas c'entra molto più di quel che per ora sono pronta a raccontarvi, eccomi qui a indagare sulla società in cui i miei personaggi si muoveranno: la Parigi dei primi decenni dell'800. E quale romanzo migliore di Les Mohicans de Paris dello stesso Dumas per approfondire le mie future atmosfere?

Pubblicato in forma di feuilletton tra il 1854 e il 1859, la trama, ancora una volta, dice:

venerdì 12 ottobre 2018

Racconto d'autunno: Un giorno dopo l'altro



Ancora l'autunno, e per celebrarne i toni un po' malinconici, un breve racconto:

Un giorno dopo l'altro


Arrivai a un punto della mia carriera e della mia vita in cui nulla più aveva il potere di coinvolgermi. Le conferenze, gli autografi, le onorificenze, erano tutti specchietti che non attraevano più il famoso scrittore, il grande cantastorie dell'umanità disillusa. Al contrario, tutta quella gente e i loro sorrisi d'approvazione, gli applausi e i fiumi di elogi vuoti di contenuto, tutto questo era diventato il mio fardello quotidiano. Lo scrivere poi, il mio mestiere, serviva solo a farmi vedere quanto poco valesse la mia arte, acclamata e osannata solo dai guru televisivi e pressoché ignorata dalle vetrine a cui io aspiravo. I soldi, quelli ce ne erano tanti, ma cosa farsene, alla fine? 
 
Mi rinchiusi nella casa di campagna, con la scusa di un nuovo progetto.

martedì 9 ottobre 2018

Elogio funebre ad Edgar Allan Poe


Tomba al Westminster Hall, Baltimora
Nella giornata del 7 ottobre di 169 anni fa moriva Edgar Allan Poe, uno dei più grandi scrittori americani, e non solo, del XIX. Scrittore di grande acume, a lui si può ascrivere la paternità di molta parte dei generi letterari ad oggi più amati.

Nominatene uno: horror, poliziesco, mistero, satira, ognuno di essi è stato, se non proprio inventato, almeno riorganizzato secondo canoni nuovi.

Le atmosfere fosche e i misteri irrisolvibili che tratteggiano i suoi scritti non si sono accontentati di rimanere sulla carta, ma hanno preso vita nell'ultimo atto della triste, quanto mai geniale esistenza del nostro celebre scrittore.